Cancelli: una difesa che da secoli non cambia

Che mestiere fa un cancello? La risposta da un lato non è scontata: un cancello infatti decora, abbellisce, completa l’atmosfera di un’intera architettura, conferisce un tono caratteristico a tutta una casa. Ma d’altro canto, la risposta può anche essere assolutamente banale: il mestiere di un cancello è quello di lasciar passare chi è benvenuto e tenere bloccato fuori chi non lo è, da secoli e per sempre: e quindi tanto più è robusto e affidabile, tanto meglio può svolgere la propria funzione primaria.

È ovvio quindi che la robustezza sia una della principali caratteristiche che cercheremo in un cancello: e cosa c’è di più proverbialmente robusto del metallo per antonomasia, il ferro? E infatti i cancelli in ferro sono , da secoli, la scelta più ovvia, soprattutto in quanto sposano alla già citata ed evidente resistenza agli urti la capacità di resistere a qualsiasi condizione atmosferica con il giusto trattamento, nonché una bellezza estetica ancora senza pari quando realizzati con la tecnica del ferro battuto.

Tale metodo, molto antico, che prevede l’utilizzo di ferro non perfettamente puro, produce un risultato finale sicuramente meno duro, da un punto di vista strettamente meccanico, di una lavorazione in acciaio con tecniche moderne, ma in compenso permette una lavorazione successiva che sfrutta appieno la malleabilità e duttilità del materiale ottenuto, plasmandolo in volute e barre sottili e tenaci, che danno ai cancelli di questo genere, così come alle recinzioni che essi completano, l’aspetto che ben conosciamo.