Cimici dei letti: cosa sono

Le cimici da letto appartengono alla famiglia delle Cimidee e la loro volgare denominazione è di derivazione latina (“Cimex Lectularius”) ed esprime infatti la preferenza di questo dannoso parassita nel trovare rifugio nelle immediate vicinanze di letti e divani o, ancora, luoghi in cui gli esseri umani riposano.
Si tratta di un parassita che si nutre di sangue e predilige l’essere ospitato quasi esclusivamente dall’uomo o da animali domestici.

Le cimici dei letti sono particolarmente diffuse poi nelle regioni climatiche temperate quali quelle del Nord America, dell’Europa e dell’Asia.

Come riconoscerle però? Come sono fatte?
Saperle riconoscere ed agire di conseguenza infatti è il primo passo che si deve fare per iniziare a debellarle. Hanno una morfologia particolare e possiedono una dote di diffusione efficiente (anche troppo) che le rende complicatissime da annientare.

Morfologia e metodi di diffusione:
Le cimici da letto non sono grosse, bensì hanno delle dimensioni assai ridotte, che vanno fra i 5 – 7 mm.
Sono di forma ovale e di un particolare quanto facilmente riconoscibile colorito bruno tendente al rosso. Nel loro sviluppo attraversano tre stadi diversi: prima uovo, poi ninfa ed infine assumono quella che sarà la forma adulta definitiva.

Una femmina di cimice da letto può arrivare a deporre fino a 5 uova al giorno che, a seconda della temperatura circostante dovuta ai vari fattori ambientali, si schiuderanno in un tempo compreso tra i 4 e i 10 giorni.
Se si tiene conto di una ipotetica temperatura media di 30º si può tranquillamente dire che in un mese la popolazione di cimici da letto in un appartamento, pur sempre tenendo presente e presupponendo che la deposizione di uova sia fatta da un solo esemplare femmina, sarà arrivata ad almeno 37 esemplari.

Una volta che saranno penetrate in casa, le cimici da letto si andranno a posizionare in fessure e\o cavità di letti e divani, così da poter agire indisturbate e rapide durante il nostri riposo.

Si muovono prevalentemente e solo di notte per poter andare alla ricerca di cibo mentre, di giorno, si rifugiano in pieghe di materassi da letto, fessure e crepe nei castelli, nelle reti, o dietro le testate dei letti, dei comodini di quadri o dietro coperture e tappezzerie scollate, battiscopa, fino addirittura a nascondersi nei canili elettrici e negli interruttori.

Eviteranno i posti freddi e umidi nonostante la loro predisposizione a sopportare certi tipi di temperature.
I rifugi delle cimici da letto però sono facilmente riconoscibili accorgendosi del colore scuro dei loro escrementi che, sottoforma di macchioline brune, si renderanno particolarmente visibili su cuscini, lenzuola e pareti.